[ImgCenter:hero.jpg|I macachi di Barberia nel Medio Atlante]
Esiste un Marocco che non ti aspetti, fatto di montagne verdi, cascate e città dove sei l’unico straniero in giro.
Siamo partiti da Marrakech senza un piano preciso, decidendo giorno per giorno la nostra prossima tappa. Il risultato? Abbiamo tracciato un percorso di 1200 km che unisce le certezze imperiali di Fes e Rabat, ma anche le zone meno battute di Khenifra e Beni Mellal.
Ecco come abbiamo bilanciato caos, natura e relax in un viaggio totalmente on the road. Se non ami le maratone turistiche e preferisci perderti in una medina piuttosto che seguire la massa, questa guida “slow” è per te.
[TOC]
Dettagli del viaggio
- Durata - 11 giorni / 10 notti
- Periodo - marzo, in pieno Ramadan e meteo molto variabile
- Km totali - 1200
- Viaggiatori - indipendenti, amanti della natura, con spirito di adattamento
- Budget - medio/basso, €30 al giorno/persona (voli e assicurazione esclusi)
[ImgCenter:mappa-itinerario-def.png|Mappa dell’itinerario on the road in Marocco]
Il nostro itinerario giorno per giorno
- Giorno 1 e 2: Marrakech
- Giorno 3: Settat → Casablanca
- Giorno 4 e 5: Rabat
- Giorno 6: Meknes → Fes
- Giorno 7: Fes
- Giorno 8: Ifrane → Azrou → Khenifra
- Giorno 9 e 10: Beni Mellal
- Giorno 11: cascate di Ouzoud → Marrakech per il volo di rientro
Roadmap e distanze
[Tabella:Tratta;Distanza;Tempo;Costo pedaggio;;Marrakech - Settat;176km;2h 20min;Pedaggi € 5.60;;Settat - Casablanca;77km;1h 10min;Pedaggi € 1.70;;Casablanca - Rabat;87km;1h 10min;Pedaggi € 2.10;;Rabat - Meknes;149km;2h;Gratis;;Meknes - Fes;64km;50min;Gratis;;Fes - Ifrane;70km;1h 13min;Gratis;;Ifrane - Azrou;20km;30min;Gratis;;Azrou - Khenifra;80km;1h 30min;Gratis;;Khenifra - Beni Mellal;126km;2h 20min;Gratis;;Beni Mellal - Ouzoud;76km;1h 45min;Gratis;;Ouzoud - Marrakech;165km;3h;Gratis]
I nostri 5 “Imperdibili” di questo itinerario
[Lista:|La Moschea Hassan II, che si affaccia direttamente sull’oceano;Fes e i labirinti della sua medina;I teneri macachi di Barberia che popolano la foresta di cedri di Azrou;Beni Mellal ed il tramonto dalla Kasbah insieme ai local - una chicca poco nota, ideale se si cerca un po’ di autenticità;I panorami sul Medio Atlante - il tragitto da Beni Mellal a Ouzoud è un susseguirsi di viste mozzafiato, che culminano nello spettacolo delle cascate]
Cose da sapere prima di partire
- La carta di credito è inutile! Quasi nessuno la accetta, inclusi caselli autostradali e attrazioni turistiche. Ti servirà solo per il noleggio dell’auto e poco altro. Organizzati per il ritiro dei contanti in modo da pagare meno commissioni. Noi usiamo Revolut per il cambio valuta.
- Si contratta sempre! Inutile dirlo, nei grandi centri i prezzi per i turisti sono gonfiatissimi.
- Multe “on the road”? E’ frequente trovare la polizia con i velox mobili sul ciglio delle strade extraurbane. Se ti fermano per eccesso di velocità, sappi che anche con loro è possibile contrattare! Solitamente con 7/8€ si riesce a chiudere. La multa si paga in contanti e sul posto, è normale.
- Parcheggiatori improvvisati qua e là. Troverai quasi sempre qualcuno che ti chiederà soldi per il parcheggio, anche se hai fatto tutto in autonomia. Sei ovviamente libero di rifiutare.
- Occhio alla precedenza nelle rotonde, non funziona come da noi. Alcune hanno addirittura un semaforo interno che resetta le regole.
- Minimalismo. Se viaggi leggero, sappi che nei riad o appartamenti gli asciugamani, phon o del semplice sapone non sono affatto scontati. Potresti dover comprare qualcosa in loco.
- Attenzione a chi insiste troppo nel voler aiutare! Nelle periferie o nei vicoli delle medine meglio non mostrarsi confusi. Se qualcuno si offre di accompagnarti in “quel punto x”, chiarisci subito che non hai soldi: in molti pretendono una mancia dopo averti “aiutato”…
Un’ultima sorpresa…Il Marocco è più verde di quanto immagini! Preparati a rimanere a bocca aperta e a perderti nei suoi colori brillanti lungo questo itinerario nell’entroterra.
[ImgCenter:paesaggi-marocco.jpg|I brillanti colori dell’entroterra marocchino, senza filtri!]
Le nostre tappe
Marrakech
Cara Marrakech , che dire… una città caotica e intensamente turistica, l’esatto contrario di ciò che cercavo in quel momento. Abbiamo usato i primi due giorni per assestarci, passeggiando tra la medina, il souk e piazza Jamaa el Fna. Tra le attrazioni proposte abbiamo scelto di visitare il Palazzo El Bahia, una delle opere architettoniche più importanti della città in stile marocchino. Una parte però era in fase di ristrutturazione.
Consiglio: Allontanati dalla piazza principale per trovare locali tipici a prezzi più onesti.
Casablanca
Una città frenetica, dominata dalla maestosa Moschea di Hassan II. È la più grande del Marocco e vederla affacciarsi direttamente sull’oceano vale tutta la fatica di guidare nel traffico!
Consiglio: Farvi visita nelle prime ore del mattino permette di evitare la calca.
Abbiamo poi provato ad esplorare i vicoli della città vecchia, ma con scarso risultato: molti locali cercavano continuamente di attirarci nei loro negozi. Siamo quindi ripartiti, direzione: Rabat.
[ImgDouble:settat.jpg|Breve pausa nel souk locale di Settat|casablanca-moschea.jpg|La Moschea di Hassan II, a Casablanca]
Rabat
Qui il viaggio ha cambiato ritmo, regalandoci un po’ di relax… mentale! Nonostante sia la capitale, ci siamo goduti la vita slow, passeggiando per i vicoli fino alla zona costiera.
Il momento più significativo? Ritrovarci a cenare in mezzo ai local, consumando l’Iftar (il pasto che spezza il Ramadan al tramonto). Un’esperienza di condivisione autentica che rimarrà impressa nei nostri ricordi.
Meknes
Se esplori la medina vecchia e Piazza El-Hedim è impossibile non notare il forte contrasto: la maggior parte dei turisti si ferma nella piazza principale, davanti alla porta Bab Mansour, simbolo della città. Ma addentrandosi ci si ritrova totalmente circondati dalla gente del posto, a respirare il loro quotidiano.
Ci siamo fermati qui solo poche ore prima di raggiungere Fes.
Fes
Un’esperienza intensa tra la vecchia medina e le concerie patrimonio UNESCO. Dopo una prima esplorazione con il proprietario del nostro riad, ci siamo addentrati in solitaria in zone decisamente poco turistiche che ci è costato una piccola disavventura🫤
Da non perdere anche il quartiere ebraico e i colori pazzeschi del Palazzo Reale.
[ImgDouble:fes-concerie.jpg|Le famose concerie a Fes, patrimonio UNESCO|fes-vicoli.jpg|I vicoli autentici della vecchia medina]
Ifrane e Azrou
Due tappe perfette per spezzare il tragitto che porta a Beni Mellal.
Ifrane è un paesino davvero atipico, sembra una piccola svizzera con i suoi paesaggi alpini. Qui sorgono il leone di pietra, scolpita in ricordo degli ultimi leoni del Medio Atlante, ed il Parco Nazionale di Ifrane. Un po’ di relax alle cascate di Ain Vittel, per poi ripartire alla volta di Azrou, per addentrarci nella foresta di cedri e finire circondati dai macachi di Barberia in libertà.
Attenzione: Ti offriranno sacchetti di noccioline per farli avvicinare, tu non accettare. Tanti animali vengono “usati” come attrazione per i turisti. I macachi sono curiosi e si avvicineranno comunque. E se non lo fanno, ammirali da lontano nel loro habitat.
Beni Mellal
[ImgRight:cascate-marocco.jpg|Le maestose cascate di Ouzoud]
Questa cittadina ci era del tutto sconosciuta, quindi faceva proprio al caso nostro! Abbiamo scoperto i giardini di Ain Asserdoun, un magnifico parco su più livelli davvero ben tenuto.
Proseguendo in auto sulla stessa strada abbiamo raggiunto la Kasbah Bel-Kush, un punto panoramico pazzesco da cui abbiamo guardato il tramonto, particolarmente apprezzato anche dalla gente del posto. Un paesino estremamente vivibile e tranquillo che ci ha convinti a fermarci una notte in più, per riprendere fiato.
La strada verso Ouzoud e le cascate
Il viaggio stesso è stato una scoperta. La strada si snoda fra le montagne e attraversa piccoli comuni rurali tra verdi colline e vecchie rovine.
Siamo poi giunti alle cascate di Ouzoud, tappa sicuramente più turistica perché facilmente raggiungibile anche da Marrakech, ma ne vale la pena! Anche qui in compagnia dei macachi!
Marrakech (rientro)
Il viaggio si è concluso dove era iniziato. Siamo rientrati a Marrakech giusto in tempo per il volo serale.
E come in ogni nostro viaggio che si rispetti, l’ultimo giorno la multa è assicurata! Ma ehi, quante cose si imparano viaggiando!
[AppPromotion:advantage]
Quanto abbiamo speso?
- Volo: 59€/persona Milano Bergamo - Marrakech a/r
- Flixbus (nel nostro caso): 40€/persona Cesena - Milano Bergamo a/r
- Assicurazione viaggio: 49€ con Heymondo
- Auto: 57€ noleggio per 9 giorni
- Carburante: 80€
- Hotel: 192€
- Cibo: 150€
Nota: Noi avendo viaggiato durante il Ramadan abbiamo riscontrato difficoltà nel trovare locali aperti. Abbiamo mangiato meno, spendendo meno.
- Attrazioni e visite guidate: 44€
- Multa: 15€ trattabili
- Sim e internet: 18€ in loco, fuori dall’aeroporto
Consiglio: Noi avevamo scelto la compagnia Orange, scoprendo ben presto che non funzionava l’hotspot! Pare ci siano delle limitazioni per queste sim, perciò se ti serve, chiedi in anticipo.
- Extra: 50€
Il nostro bilancio: cosa cambieremmo (e cosa no)
Le zone di interesse in Marocco sono sparse su tutto il paese e le distanze tra le città sono lunghe. Per questo è quasi impossibile prevedere in anticipo cosa può valere la pena scoprire e cosa tralasciare.
Quindi, con il senno di poi, ecco le nostre considerazioni personali per ottimizzare l’itinerario al meglio:
- Il centro di Marrakech è una trappola per turisti e il Palazzo El Bahia (ingresso 10€ a persona), con un’intera parte in ristrutturazione, non è valso il prezzo del biglietto.
- Più tempo a Meknes! Sia la città che la zona circostante meritano sicuramente una giornata intera di esplorazione, non solo un veloce pit-stop. Il villaggio sacro di Moulay Idriss ed il sito romano Volubilis ci incuriosivano parecchio.
- Esplorare il Medio Atlante, ma con calma. La zona tra Ifrane e Ouzoud è magica, ma richiede di rallentare. Scoprire i piccoli comuni rurali lungo il tragitto, o proseguire l’escursione alle cascate per arrivare fino alla gola del canyon, sarebbe stata una figata, diciamocelo!
Partire durante il Ramadan: ne vale la pena?
Viaggiare in Marocco in questo periodo è un’esperienza intensa ma impegnativa, che cambia sicuramente le carte in tavola perchè nulla si svolge come di consueto. Chi dice il contrario è rimasto solo nelle città più turistiche.
- I PRO: Pochissimi turisti in giro nelle città meno note e molta meno calca nelle attrazioni famose. In più, consumare l’Iftar (il pasto che spezza il Ramadan al tramonto) dopo la preghiera, in mezzo ai local, è un’esperienza che ti porterai dentro per sempre.
- I CONTRO: C’è una costante difficoltà nel trovare cibo di giorno e si perde tempo nel cercare i supermercati, che spesso sono fuori dai centri. Colazioni e pranzi saranno principalmente al sacco, ma da consumare in disparte, sii rispettoso! Inoltre, molti negozi nei souk restano chiusi fino al tramonto. Questo è un peccato, perché si perde la magia nel vedere le vie affollate dalla gente del posto.
Consiglio: Prenotare un riad con colazione inclusa potrebbe essere la soluzione, ma va tenuto presente che alcuni potrebbero non servirla durante questo periodo per non cadere in tentazione… Chiedi in anticipo!